| Riconoscendosi pienamente nei principi e nei
valori sanciti dalla Costituzione repubblicana
e in un'economia di libero mercato e ponendosi
l'obiettivo di contribuire alla crescita economica,
civile e democratica del Paese a partire dalle
realtà in cui opera, la CNA, Confederazione
Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media
Impresa, intende perseguire l'affermazione di
un codice etico del comportamento imprenditoriale
e deontologico per gli associati, i dirigenti
e i dipendenti della Confederazione.
In tal senso la CNA si pone come espressione di
una identità etica collettiva ed impegna
se stessa e le sue componenti:
· gli imprenditori, anche pensionati,
associati,
· gli imprenditori, anche pensionati, che
rivestono incarichi associativi,
· gli imprenditori, anche pensionati, che
rappresentano la CNA in organismi esterni,
· i dipendenti della Confederazione,
ad adottare modelli di comportamento ispirati
alla autonomia, integrità, eticità
ed a sviluppare le azioni conseguenti.
Tale sistema, dal singolo associato ai massimi
livelli di rappresentanza, dovrà essere
compartecipe e coinvolto nel perseguimento degli
obiettivi e nel rispetto delle relative modalità,
in quanto ogni singolo comportamento, non eticamente
corretto, non solo provoca negative conseguenze
nell'ambito associativo, ma danneggia l'immagine
dell'intera categoria presso la pubblica opinione
ed i pubblici poteri.
L'eticità dei comportamenti non è
valutabile solo nei termini di stretta osservanza
delle nome di legge e dello Statuto. Essa si fonda
sulla convinta adesione a porsi, nelle diverse
situazioni, ai più elevati standard di
comportamento.
a) ASSOCIATI
Nel far parte del sistema CNA gli associati si
impegnano a tenere conto, in ogni loro comportamento
professionale e associativo, delle ricadute di
tale comportamento sull'intera imprenditoria e
sull'intero sistema. Essi pertanto si impegnano
1) come imprenditori:
· ad applicare leggi e contratti di lavoro,
a comportarsi con correttezza nei confronti dei
propri collaboratori favorendone la crescita professionale
e salvaguardandone la sicurezza sul lavoro;.
· a mantenere un atteggiamento rispettoso
della libera concorrenza e dei diritti dei consumatori;
· a mantenere rapporti ispirati a correttezza
ed integrità con la Pubblica Amministrazione,
i partiti politici e con tutte le istituzioni
della vita sociale
· a considerare la tutela dell'ambiente
e la prevenzione di ogni forma di inquinamento
con impegno costante.
2) come associati:
· a partecipare alla vita associativa;
· a contribuire alle scelte associative
in piena autonomia da pressioni interne ed esterne,
avendo come obiettivo prioritario l'interesse
dell'intera categoria e della Confederazione;
· ad instaurare e mantenere un rapporto
associativo che escluda la possibilità
di rapporti associativi con Organizzazioni concorrenti
o conflittuali e a comunicare, preventivamente
all'Associazione di appartenenza altre diverse
adesioni;
· a rispettare le delibere e gli orientamenti
che la Confederazione, ai diversi livelli e ambiti
associativi, prende nelle diverse materie e ad
esprimere le proprie personali opinioni preventivamente
nelle sedi preposte dei dibattito interro, evitando
di partecipare ad incontri e riunioni tendenti
a precostituire orientamenti degli organi, salvaguardando
l'autonomia ed il rispetto della correttezza del
rapporto anche con chi esprime posizioni diverse;
· ad informare tempestivamente la Confederazione
di ogni situazione suscettibile di modificare
il proprio rapporto con altri imprenditori e/o
con la Confederazione, chiedendone il necessario
ed adeguato supporto;
· a tutelare la reputazione e l'immagine
della Confederazione e dei suoi dirigenti in ogni
sede in cui venga messa in discussione.
b) VERTICI ASSOCIATIVI
L'elezione è subordinata alla verifica
della piena rispondenza dei candidati ad una rigorosa
e sostanziale aderenza ad ineccepibili comportamene
personali, professionali ed associativi.
I candidati si impegnano a fornite alle istanze
competenti tutte le informazioni necessarie e
richieste.
I nominati si impegnano a:
· assumere gli incarichi per spirito di
servizio verso gli associati, la Confederazione
e il mondo esterno, senza valersene per vantaggi
diretti o indiretti;
· mantenere un comportamento ispirato ad
autonomia, lealtà e senso di responsabilità
nei confronti degli associati e delle istituzioni
prescindendo dalle?personali opzioni?politiche
nel corso dell'incarico;
· seguire le direttive della Confederazione
contribuendo al dibattito nelle sedi proprie,
ma mantenendo l'unità del sistema verso
il mondo esterno;
· fare un uso riservato delle informazioni
di cui vengono a conoscenza in virtù delle
proprie cariche;
· rapportarsi con gli associati con uguale
dignità, a prescindere dalle loro dimensioni
imprenditoriali e dal settore di appartenenza;
· mantenere con le forze politiche, le
Istituzioni e gli enti sociali ed economici un
comportamento ispirato ad autonomia ed indipendenza,
fornendo informazioni corrette per la definizione
dell'attività legislativa ed amministrativa;
· coinvolgere, effettivamente gli organi
deliberanti della Confederazione e dei suoi ambiti
associativi, per una gestione partecipata ed aperta
alle diverse istanze.
· rimettere il proprio mandato qualora
per motivi personali, professionali od oggettivi
la loro permanenza possa essere dannosa per l'immagine
dell'imprenditoria e della Confederazione;
· A non concorrere a lavori commissionati
dalla Confederazione. Si impegnano, inoltre, a
far sì che qualunque tipo di compenso economie
(indennità o rimborso spese) derivante
da incarichi associativi abbia carattere di documento
pubblico accessibile a tutti gli associati.
c) RAPPRESENTANTI ESTERNI
Vengono scelti fra gli associati o, fra quanti
possano essere più utili alla Confederazione,
fra esperti, secondo criteri di competenza e di
indipendenza, su delibera degli organi competenti,
secondo lo Statuto.
I rappresentanti si impegnano:
· a svolgere il loro mandato nell'interesse
dell'Ente designante e degli imprenditori associati,
nel rispetto degli orientamenti che la Confederazione
deve loro fornire;
· all'informativa costante sullo svolgimento
del loro mandato;
· ad assumere gli incarichi non con intenti
remunerativi o altro interesse personale;
· a rimettere il mandato ogni qualvolta
si presentino cause di incompatibilità
od impossibilità di una partecipazione
continuativa o comunque su richiesta della Confederazione;
· ad informare la Confederazione e concordare
con essa ogni ulteriore incarico derivante dall'Ente
in cui si è stati designati.
II codice etico della CNA è applicabile
ai funzionari e dipendenti della Confederazione
ed ha valore di codice deontologico nelle parti
che sono compatibili con la condizione di dipendente,
indipendentemente dagli obblighi derivati dal
contratto di lavoro.
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