AUTOTRASPORTO-DIVIETO DI RIPOSO SETTIMANALE REGOLAR [..]

Il Ministero dell’Interno, con la circolare Prot. n. 300/A/3530/18/113/2 del 30 Aprile 2018 fa propri gli esiti della Corte di Giustizia UE del 20.12.2017 che ha stabilito il divieto di riposo regolare in cabina, ed introduce una specifica sanzione per chi contravviene a tale disposto.

La circolare rende noto infatti che se viene accertata l’effettuazione del riposo settimanale regolare in cabina, esso viene considerato come non goduto (in quanto effettuato in condizioni ritenute non idonee) e conseguentemente contestata la violazione del Codice della Strada prevista dall’articolo 174, comma 7, nell’ipotesi più grave (mancato rispetto dei limiti prescritti per oltre il 20%):

Art. 174. Durata della guida degli autoveicoli adibiti al trasporto di persone o cose
7. Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il limite massimo di durata dei periodi di guida settimanale prescritti dal regolamento (CE) n. 561/2006 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 264 a euro 1.054. Il conducente che non rispetta per oltre il 10 per cento il limite minimo dei periodi di riposo settimanale prescritti dal predetto regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 369 a euro 1.476. Se i limiti di cui ai periodi precedenti non sono rispettati per oltre il 20 per cento, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 422 a euro 1.686.

Inoltre, alla violazione consegue il ritiro dei documenti di guida con intimazione a non riprendere il viaggio fino al completamento del riposo prescritto nella modalità corretta. 

Quanto previsto dal Ministero dell’Interno, deriva dal fatto che la Sentenza di Giustizia UE del 20 Dicembre 2017 stabilisce che:

Per questi motivi, la Corte (Decima Sezione) dichiara:

1) L’articolo 8, paragrafi 6 e 8, del regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, relativo all’armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada e che modifica i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 3821/85 e (CE) n. 2135/98 e abroga il regolamento (CEE) n. 3820/85 del Consiglio, dev’essere interpretato nel senso che un conducente non può effettuare i periodi di riposo settimanali regolari di cui al predetto articolo 8, paragrafo 6, a bordo del proprio veicolo.

Ora con il pronunciamento della Corte di giustizia UE del 20 Dicembre 2017, è sancito che soltanto i periodi di riposo giornaliero e quelli settimanali ridotti possono essere effettuati a bordo del veicolo.

La Sentenza del 20 Dicembre 2017, vieta esplicitamente che il conducente effettui periodi di riposo settimanale regolari a bordo del proprio veicolo.

Una posizione che implementa gli strumenti per combattere il dumping e la cui attuazione in Italia, richiesta da tempo, era stata sollecitata il 6 Luglio 2017 in occasione dell’audizione presso l’VIII commissione del Senato del coordinamento unitario dell’autotrasporto UNATRAS. Inoltre, a seguito di tale incontro, i Senatori Matteoli ed Esposito, presentarono un emendamento (n. 9.0.12. del 6/7/2017), non accolto, di modifica all’articolo 174 del codice della strada in modo tale da introdurre una specifica sanzione per la violazione del divieto prendere il riposo settimanale ordinario nella cabina del camion. A tale scopo si è ora provveduto con la circolare Prot. n. 300/A/3530/18/113/2 del 30 Aprile 2018 del Ministero dell’Interno.

Si resta a disposizione per ogni eventuale informazione in merito.